“We like livin’ right, and bein’ free” cantava Merle Haggard nel classico pezzo country.

Lungo la Route 66 incontriamo un gruppo di amici che frequentano il College.
I “bravi ragazzi” indossano Magliette Audaci, e allora, scateniamoci con loro a ritmo di rock!

– We don’t make a party out of lovin’… – Merle Haggard

“Two American kids growin’ up in the heartland…” cantava John Cougar Mellencamp.

Jack & Diane sono cresciuti nella Old Town di Albuquerque, lungo la leggendaria Route 66. Due tipici ragazzi americani, lui gioca a baseball, lei è nel coro della scuola e ama i musicals. I “nostri” Jack & Diane, come i loro coetanei raccontati nella canzone di Mellencamp, sono i protagonisti di una semplice storia d’amore che insegue il classico “sogno americano”.
Sembra poco, ma stanno facendo il meglio che possono fare!

Jack & Diane, due cuori sono meglio di uno.

“Well, I’m a standin’ on a corner in Winslow, Arizona…” cantavano gli Eagles in Take it easy.
E allora, tra atmosfere western, vecchie pompe di benzina, diners e motels a bordo strada (classici o kitsch), se passate da Winslow (Arizona) è facile incontrare la misteriosa e affascinante Tara. Seduta in uno sgabello da bar, sdraiata sul cofano di una macchina o in una comoda sedia da ufficio.

Tara cambia la pelle come un serpente ma non il suo cuore!

Route SixTeeSix

“Please to meet you…” cantavano gli Stones

E allora, scopriamo un nuovo amico!

Pedro vive a Tucumcari importante cittadina del New Mexico posta sulla Route 66. Six Shooter Siding, ribattezzata poi Tucumcari, è citata nel famoso “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone ed è una delle più importanti mete per chi si avventura lungo la Mother Road. Ma torniamo al nostro amico, per metà ispanico e per metà apache. Pedro è un apprezzato meccanico, un amante della birra, del cibo messicano, e della musica (è infatti un fedele frequentatore dell’evento più famoso che si tiene a Tucumcari ogni anno il Rockabilly On The Route Festival). Pedro è come noi, è uno spirito libero, è un amante dello stile Vintage e dell’Old Style. Ecco perchè ha scelto la Routesixteesix. E allora, viste le passioni che ci accomunano e in attesa di andarlo a trovare, scopriamo quali magliette ha selezionato come suo biglietto da visita. Ah, dimenticavo, il suo colore preferito è il nero, ma per questa occasione ha fatto delle eccezioni..

PEDRO CI SALUTA E BRINDA ALLA NOSTRA SALUTE
AMERICAN FAMILY RESTAURANT

Arnold’s Restaurant è stato per anni il quartier generale di Richie, Potsie, Ralph e Fonzie e nell’immaginario collettivo è il locale americano per antonomasia.

Arnold’s, principale teatro della serie tv Happy Days, rappresenta la vita, l’amicizia, l’amore, le feste, la musica, l’esilarante divertimento e lo stile di vita di quella generazione di adolescenti statunitensi che hanno vissuto il “Sogno Americano”.

E allora abbiamo voluto omaggiare gli indimenticali Happy Days e farli rivivere attraverso una maglietta che celebra il famoso drive in di Milwaukee nella luminosa e prospera epoca degli Anni ’50.

«Eh, già, già, già» (Alfred “Al” Delvecchio proprietario italoamericano del drive in)

Scrittore per caso

Sin da piccolo sono stato a contatto con viaggiatori e turisti di ogni tipo e specie, (la mia famiglia ha gestito per più di trent’anni un campeggio), e se è vero che le cose non vengono mai per caso, beh allora la mia irresistibile attrazione per i grandi spazi aperti e per le avventure on the road non è del tutto casuale. Le grandi passioni per: la musica rock, in particolare quella a stelle e striscie, per il cinema western e per le moto custom hanno chiuso il cerchio.Un giorno, mentre stavo usando un noto social network, mi sono ritrovato a scrivere una breve storiella riguardante un clan di amici biker.E’ così che ha preso forma l’idea di raccontare aneddoti ed episodi interpretati da bizzarri e simpatici personaggi a bordo di luccicanti cavalli d’acciaio. Storie, curiosità e retroscena di esperienze di vita, un diario di viaggio che avevo già scritto nella mente e scolpito nel cuore; doveva solo essere trascritto su carta, e magari anche raffigurato con immagini a colori, e così è stato! Poi le prime T-Shirt, le felpe e l’apertura dello Svalvolati Store.

Ma… questa è un’altra storia!!!